A seguito dei dati di mercato della musica digitale globale, pubblicati da MIDIA domenica scorsa, ecco un breve riassunto di ciò che è successo lungo il 2016.

 

Se molti aspettavano un’espansione dello streaming rispetto al download, non è rimasto deluso poiché il 2016 ha spinto lo streaming verso un’espansione del music business a livello globale.

Il mercato della musica registrata ha infatti segnato un +7%, aggiungendo 1.1 miliardi di dollari arrivando ad un valore totale di $16.1 miliardi: di gran lunga la più grande crescita registrata fin dai tempi di Napster e co.

Dati Mercato Musica Digitale 2016

2016: è finalmente la svolta dello streaming?

Anche se è ancora presto per confermare una svolta definitiva nel consumo musicale, questi sono dati che parlano chiaro.
Il valore della musica registrata da etichette, editori o artisti indipendenti è stato pari a $5.1 miliardi e nel settore delle major, il gruppo Universal si è confermato leader di mercato con un guadagno pari a $4.6 miliardi, ovvero più di $1.250.000 di dollari al giorno proveniente solamente dalla musica digitale.

A fare da fondamenta a questi valori vi è una crescita della musica in streaming che ha registrato un incremento del 57% anno su anno, raggiungendo $5.4 miliardi, in aumento rispetto ai $3.5 miliardi registrati nel 2015.

Spotify è stato un elemento chiave per la crescita, contando per il 43% dei 106.3 milioni di abbonati totali registrati a fine 2016.

Il 2017 dovrebbe vedere un ulteriore crescita della musica in streaming, con una previsione di crescita per ulteriori 40.3 milioni di abbonati, in aumento rispetto ai 38.8 milioni registrati nel 2016.

Apple Music e Deezer hanno certamente contribuito a questi numeri, sia in termini di crescita individuale che in termini di market share relativo.

In aggiunta a questo, Amazon ha aggiunto alle sue offerte musicali un nuovo piano da $3.99 (chiamato Amazon Prime Unlimited Echo Bundle) che potrebbe portare milioni di nuovi consumatori nell’ecosistema della multinazionale dell’e-commerce, in quanto abbinato al nuovo device Echo venduto al momento solo negli Stati Uniti.

Dati di vendita musica digitale 2016

Ricavi delle principali etichette discografiche Major nel 2016

Basandoci strettamente sui ricavi cumulativi della musica registrata (non live) e riportata nei rendiconti finanziari delle major discografiche o delle loro aziende consociate, le 3 etichette major hanno raccolto collettivamente oltre 11 miliardi di dollari lungo il 2016. Universal al primo posto rappresenta il 28.9% del totale, a seguire Sony che si attesta al 22.4% e quindi Warner con il 17.4%.

Altri numeri specifici sul mercato indipendente saranno pubblicati a breve su questo blog.

 

 

In conclusione

L’industria discografica ha cambiato marcia lungo il 2016 e vi sono buone previsioni di crescita lungo i prossimi 3 anni. Detto questo lo streaming dovrà affermarsi in maniera molto decisa per raggiungere e superare le cifre maturate storicamente dai download e dai formati tradizionali che l’hanno preceduto, per contrastare il calo di download pari al 18% anno su anno, registrato nel 2016.

Pertanto la previsione nel medio-termine è legata sia alla transizione dai formati tradizionali (Download a pagamento, suonerie, CD) che alla crescita dello streaming.

Se lo streaming potrà contrastare il calo dei download a doppia cifra, allora a quel punto saranno in arrivo ottimi risultati per il mercato musicale globale.

E i dati dimostrano che questa crescita è in corso.