Il quotidiano inglese The Guardian ha recentemente pubblicato un interessante articolo che riguarda la sinergia tra i mondi del self-publishing e del crowdfunding.

Kickstarter (il più popolare sito di crowdfunding al mondo) sta finanziando sempre più libri, in competizione con i grandi gruppi editoriali.

Self-Publishing, piccoli editori e il finanziamento dalla community

In particolare è stato preso in esame il caso di un libro per bambini che racconta delle 100 tra le donne che hanno ispirato di più la società. E in soli 4 mesi il progetto ha raccolto dalla gente oltre 1 milione di dollari.

Quasi 20.000 finanziatori provenienti da più di 70 paesi hanno supportato il progetto per avere una copia finale di Rebel Girls, che introduce i piccoli lettori all’esempio dato dalle sorelle Brontë fino ad arrivare a Serena Williams.

Le somme investite nella maggior parte dei progetti editoriali su Kickstarter potrebbero sembrare piccole, ma l’ampiezza e la portata dei libri finanziati è impressionante.

Si passa dai racconti comici quali “A hole in the ground” o “A Dog Log” (già completamente finanziati), fino al racconto per immagini di una ragazza Vittoriana arrivando quindi al progetto di Rebel Girls.

Naturalmente Kickstarter non viene coinvolto nel complicato mercato della produzione e stampa di libri: è la piattaforma che mette in contatto creativi, artisti o imprenditori di tutto il mondo, con persone che supportano economicamente i loro progetti.

I numeri contro le “Big 4” dell’editoria

Se mettiamo in prospettiva i dati rivelati dal The Guardian, scopriamo che Kickstarter sta decisamente producendo qualcosa di più di un fenomeno passeggero nel mondo dell’editoria.

Nel 2015 sono stati finanziati su Kickstarter 1.973 progetti editoriali assieme ad altri 994 progetti di fumetti e racconti per immagini che hanno prodotto complessivamente 2.967 progetti letterali. Questo inserisce il sito di crowdfunding sopra le “Big Four” ovvero le 4 case editrici più grandi al mondo: Penguin Random House, Harper Collins, Hachette e Simon & Schuster. Quest’ultima, ad esempio, è ultima in classifica tra le grandi 4 con poco più di 2.000 libri pubblicati ogni anno, stando alle ultime cifre pubblicate da Publishers Weekly.

Kickstarter tiene a precisare: “non ci sostituiamo al ruolo di un editore, redattore o pubblicista. Siamo uno strumento in più che un autore o un’editore possono usare per connettersi a nuovi ed esistenti lettori in tutto il mondo, così da aumentare il passa-parola in merito ai loro progetti editoriali“.

Ma gli scrittori stanno percorrendo la strada del crowd-funding in numeri mai visti prima. Guardando alle statistiche, la sezione ‘romanzi grafici’ è cresciuta stabilmente dal lancio del sito nel 2009 e conta per circa il 13% di tutti i progetti finanziati con successo.

Nel 2015 sono stati più di 35 milioni i dollari investiti dai donatori e nel 2016, non ancora terminato, sono stati già spesi più di 20 milioni di dollari per finanziare oltre 1.500 progetti.

I casi di successo finanziati dal crowdfunding

Margot Atwell, la responsabile della sezione editoria su Kickstarter, racconta che i progetti che tendono ad avere più successo sulla piattaforma sono “quei progetti che hanno idee che accendono l’immaginazione della nostra community, quei progetti che forniscono un grande accesso al processo creativo e quelle voci che sono spesso sottovalutate.”

Atwell aggiunge che “Alcune community, come il mondo dei fumetti, hanno avuto più velocità di altre nell’integrazione con Kickstarter. Usare Kickstarter permette ai creatori di ottenere supporto per i loro progetti ben in anticipo rispetto alla pubblicazione finale, così che loro possano realizzare qualcosa di grande che non sarebbero altrimenti stati in grado di realizzare. Progetti di meravigliosi libri con copertine rigide, specialmente i libri sull’arte, i libri per bambini e i fumetti a colori tendono ad essere molto più costosi da produrre. Ecco il motivo per il quale vediamo un sacco di autori e creativi arrivare su Kickstarter per realizzare i loro progetti.”

Come veterana del mondo dell’editoria (Margot Atwell ha lanciato un suo progetto editoriale utilizzando la stessa Kickstarter l’anno scorso), la Atwell dice che una delle cose più affascinanti in merito al crowdfunding è il modo in cui inverte la dinamica della pubblicazione convenzionale.

“Quando stai realizzando un libro, è molto bello sapere che ci può essere una domanda globale, contro il modello dell’editoria esistente che investe su un autore e sulla produzione di un libro, e da scrittore speri di raggiungere il più alto passa-parola possibile, ma senza realmente sapere se ci sarà davvero un bacino di lettori interessato”.

“Gli scrittori che usano Kickstarter sono persone innovative, molto prone alla tecnologia e decisamente volonterose a parlare direttamente con i propri lettori e fan”.

“Alcuni dei più bei progetti visti lo scorso anno sono stati realizzati da grandi editori indipendenti, progetti quali Copper Canyon’s Then Come Back, un libro dedicato a poemi andati perduti di Pablo Neruda, o il progetto Milkweed Books dedicato all’apertura di una nuova libreria indipendente che è tutt’ora disponibile sul nostro sito”. Atwell continua “Ho visto progetti di autori ibridi, già pubblicati dalle Big 4 ma anche su Kickstarter come quelli di Kate Milford che ha 2 grandi progetti in corso”.

Gli elementi vitali

La promozione e la presentazione sono vitali quando si parla di far uscire il proprio progetto dalla miriade di altri migliaia di progetti sul sito. Gli autori che hanno visto finanziare con successo le proprie opere, concordano con l’importanza vitale di un video di presentazione efficace, che attiri l’attenzione e che tutta la promozione sia incentrata proprio sugli elementi forti e l’impatto dato dal progetto e dalla sua presentazione.

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